Da Vervio a Schiazzera
Con lo scopo di fare un test sul fisico vado a Vervio, piccolo comune della Valtellina poco considerato dai passanti, ma per me interessante perché nel suo territorio ci sono località che mi sono care come Rogolbello, Alpe Susen, e appunto Schiazzera, per cui voglio risalire con la bicicletta e guardami attorno. Da Vervio 560m si raggiunge in circa 30’ il principale borgo della montagna, Rogolbello 780m, (località Bertoli), qui ho trascorso qualche periodo di vacanza estiva negli anni 70 del 1900, contando sulla ospitalità di parenti di mio nonno Pietro originario di qui. Da allora non è cambiato quasi nulla sulla base dei miei labili ricordi, anzi considerando l’abbandono dei pascoli e l’avanzata del bosco il posto sembra essersi ristretto ed essere ritornato ad una epoca ancora precedente, ma nonostante il tempo trascorso sembra che poco sia cambiato in questi ultimi 50 anni. Però le case sono state almeno recuperate e mantenute e probabilmente utilizzate in estate per le vacanze, in effetti non vedo in giro molta gente, ma qualcuno c’è la strada è tenuta bene, i parapetti e le massicciate sono originali e quindi erano stati fatti bene. Qui in piazza c’è un distributore di permesso per proseguire in auto sulla strada agro-silvo-pastorale per Schiazzera.
| Rogolbello, il bosco avanza, in alto il monte Massuccio |
Proseguo, dopo 800m comincia la strada con permesso per Schiazzera, la pendenza è calibrata, in media 10%, con tratti al 13-15%, asfaltatura nuova e perfetta, larghezza minima ma con numerosi punti di scambio, il bosco copre quasi tutto il percorso. Si incontrano poche case vecchie o risistemate in località che dovevano essere in posizione utile per il pascolo che ora è diventato bosco. Un percorso pedonale, mulattiera o sentiero interseca la strada in alcuni punti e ci sono alcuni vecchi segni del passaggio del trail “Doppiaw ultra” 19-20 giugno 2026 il prossimo. Salgo piano, non sono in forma a causa di una pausa clinica di qualche mese, ma mi interessa arrivare in fondo. Il percorso mi piace, a tratti panoramico, si sentono i cinguettii degli uccelli, il clima è giusto il fresco che ci vuole per non sudare.
| La strada nel bosco |
A 1500m d’altitudine arrivo ad uno dei luoghi che avevo sentito spesso nominare come meta di scampagnata, “Susen”, era un maggengo, ovvero un pascolo primaverile, il posto è proprio bello, un grande pascolo, una bella chiesina, un piccolo borgo, un grande panorama.
| Susen |
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Chiesina di Susen Anima materna - Grazie - Con grande speranza - 26 giugno 1958 |
Susen |
| Panorama da Susen |
Mi piace il posto, ma proseguo mancano ancora 500m D+, e le energie sono scarse, ma ho tempo, vado piano, purtroppo sento alle spalle rumore di motocicletta, arrivano distanziati una dozzina di motocross, vedo anzi non riesco a identificare le targhe perché sono tutte ripiegate quindi illeggibili ???? Ma chi sono questi? Non ho la occasione di fotografare anche perché sono impegnato a pedalare contro la forza di gravità. Un po’ di crisi, un po’ di spinta a piedi per cambiare muscolatura, ma la meta si avvicina. Dopo una mezzora i motociclisti ritornano, chissà dove sono stati, probabilmente non molto lontano dalla loro motocicletta. Ora che sono in quota attorno verso i 1800m l’ambiente cambia appare il monte Massuccio.
| A circa 1800m |
Sono nuovamente solo, è tornato il silenzio, gli ultimi 100, 150m di salita e finalmente arrivo alla fine della strada, c’è un grande parcheggio, proseguo ancora un po’ spingendo la bicicletta fino all'inizio della mulattiera che supera gli ultimi 80 m per giungere al rif, Schiazzera. Alleggerito del velocipede salgo e raggiungo in pochi min. il colmo e mi appare il Schiazzera, veramente notevole, veramente suggestiva la posizione e la visione della valle retrostante, la val Saiento.
| La mulattiera. |
| Rifugio Schiazzera |
| Il monte Massuccio - 2816m |
| Alta val Saiento |
Da qui partirebbero percorsi MTB, di alto livello presumo, ma devo accontentarmi per il test di oggi, mi aspettano i 15 km di discesa per tornare a Vervio.


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